ENERGIA 2° PARTE
Il suo effetto nella vita quotidiana
a cura di Daniel Razalhock
Nell’articolo precedente ho chiarito in cosa consiste l’energia e le varie “personalità energetiche”. In questo punterò sugli effetti che essa ha sull’individuo. Tutte queste teorie derivano da certi “guaritori a distanza” cioè da quelle persone che tramite il pensiero, ovvero tramite l’uso della telepatia, influenzano positivamente una persona con una malattia fisica, con una malattia psicologica o mutano certi comportamenti nocivi dell’uomo, come il bere eccessivo e l’uso di sostanze stupefacenti. In linea generale puntano al soccorso della persona che richiede aiuto. Queste pratiche non rientrano in forme d’incantesimi o riti particolari, ma possono anche essere definite come Magia Mentale, in quanto è sempre opera della volontà dell’uomo che portano ad un cambiamento, in questo senso positivo. Determinate riflessioni sull’aiuto al prossimo derivano anche da saggi orientali, che hanno sempre contribuito a costruire fratellanza e pace tra gli uomini. Personalmente, questa pratica la definisco “Influenza e Difesa Psichica” che racchiude il concetto di “influenzare” positivamente e di difendersi da queste correnti energetiche che in linea maggiore derivano dalla manifestazione psichica (dal pensiero) del prossimo. Come già spiegato, è durante la vita sociale che avviene la maggior parte di attacchi psichici, magari da persone a noi sconosciute e che mai conosceremo. Ad esempio se ci trovassimo dentro un supermercato affollato e incrociando lo sguardo di qualcuno ci sentissimo improvvisamente male, potremmo dedurre di essere stati attaccati psichicamente da pensieri negativi. La maggior parte delle volte le influenze psichiche che riceviamo in determinati luoghi sono involontari da parte di chi ce li invia; probabilmente la persona responsabile di ciò, pensando negativamente (personalità irradiante negativa), ci ha trasmesso questa corrente d’energia dannosa. Le persone sensibili ed emotive, a parte i Sensitivi, qui il discorso si farebbe più ampio, percepiscono più degli altri queste influenze provenienti dalle più svariate fonti. Non è difficile imbattersi in persone che si sentono improvvisamente angosciate, stanche, ansiose, senza una motivazione specifica, anzi, magari con il sospetto che la causa stimolante sia stata l’incontro con una persona, l’aver frequentato un determinato luogo, o solo l’aver incrociato uno sguardo; vi sono appunto quelle persone che sono continuamente in uno stato mentale negativo ed esse sono quelle personalità deboli le quali sentono costantemente gli influssi negativi che circondano l’Essere.
Un’altra ipotesi di questi stati mentali cronici è quella in cui si basa anche la medicina psico-somatica, ovvero che il pensiero pessimista contribuisce all’aggravarsi dello stato di salute fisica e mentale. L’Uomo, definito come “stazione ricevente ed emittente”, deve in primis riconoscere le personalità in modo da instaurare in seguito l’atteggiamento corretto di fronte ad esse, emettere le giuste vibrazioni energetiche positive che per legge naturale ritorneranno a lui e crearsi una barriera protettiva per difendersi da eventuali attacchi psichici o da influenze negative dei luoghi. Un discorso molto ampio e importante è quello dell’analisi delle nostre conoscenze, ovvero delle persone delle quali ci circondiamo, poiché sono esse che quotidianamente ci influenzano e con cui avvengono più frequentemente gli scambi d’energia. Le nostre conoscenze possono essere giù di morale, offensive con risentimenti che si portano a maldicenze o comunque a pensieri ostili, e sono queste le persone che ci recano danno. Un esempio può essere quello che concerne la conoscenza di nuova gente, che “a tatto” ci appare simpatica o antipatica senza averne una conoscenza minima; questa è la prova certa che in quel momento stiamo captando le sue energie traducendole in forma positiva o negativa, in base al nostro grado di sensibilità. L’energia non è fatta solo di pensieri, ma attorno all’Uomo regnano varie categorie di forze invisibili, benefiche e malefiche, che attiriamo con il nostro atteggiamento mentale; in questo caso un nostro pensiero benevolo, d’amore, attira forze benigne. L’invidia è un altro sentimento fonte di grande negatività verso colui al quale è rivolto e più tardi verso chi lo emana. Così come altri sentimenti nocivi, di cui ho già parlato nel precedente articolo, come l’odio e la vendetta. Concludendo, è bene vivere con un atteggiamento mentale misurato ed equilibrato, rivolto al bene, evitando ogni tipo di pensiero negativo per se stessi e per gli altri.
Per ulteriori informazione e/o per trattare più approfonditamente l’argomento, contattarmi tramite posta elettronica: razalhock@hotmail.it
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