FOBIE & SOCIETÀ
a cura di Daniel Razalhock
Le fobie sono quelle paure morbose che si ripresentano sistematicamente in presenza dell'oggetto temuto. La società attuale è piena di persone che soffrono di questi disturbi, avendo le più disparate cause. Ne prendiamo in considerazione una in particolare: la xenofobia.
La xenofobia è un problema etico e sociale che non è stato mai realmente risolto, poiché fa parte della personalità dell'Uomo. Ci si limita a pensare che è solo paura o disprezzo verso l'extracomunitario, dato che il termine viene usato spesso per questi eventi. Invece con il termine “xenofobia” si intende la paura di ciò che è diverso, qualsiasi sia la sua distinzione. Questa fobia, al suo degenerarsi, conduce ad intolleranze e discriminazioni molto accentuati nei confronti dell'oggetto della propria paura.
Si può facilmente dedurre che nell'Uomo si trovano sin dalla nascita gli atteggiamenti definiti incivili, immorali, dannosi. La xenofobia è uno di questi lati oscuri dell'Uomo, che deve essere tenuto a bada e accantonato proprio come si fa con gli altri aspetti negativi.
Vivere bene con tutto e con tutti è un elemento fondamentale per stabilire una società retta da sani principi. L'armonia dunque è la base importante su cui poggiare la propria vita che, accomunata a quelle degli altri, crea un ambiente civile e armonioso.
La società attuale sembra annaffiata costantemente dal timore, dalle fobie più stravaganti, dalle irrequietezze. Di questo è colpevole gli organi importanti, come la politica, le istituzioni religiose poco attente ai mutamenti interiori dell'Uomo, ed è dovere di chi gestisce la società di renderla equilibrata, armoniosa, pacifica. Se le maggiori istituzioni instaurano guerre, creano falsi ideali, limitano la libertà, creano personalità modello e annientano ogni forma di individualità, come potrà mai regnare la pace fra gli uomini? L'Uomo sarebbe meno represso se lasciato libero di esprimere i suoi doni, le sue qualità innate, i suoi sogni.
E' importante dire che una buona responsabilità la detengono i genitori, perché sono i primi elementi che influenzano il futuro uomo o la futura donna. E' loro il compito di osservare e capire le potenzialità dei figli che dovranno essere incentivati in quella destinazione; allo stesso modo devono conoscere i loro lati negativi e cercare di migliorarli.
Le fobie privano di vivere serenamente ed è crudele sentire l'opinione di emeriti analisti che spiegano questo disturbo come un problema irrisolvibile solo con se stessi, bensì con l'aiuto di psicofarmaci o eterne sedute nei loro lussuosi studi. Bisogna invece cercare di dar maggiore potenza all'Uomo, farli capire il suo grandissimo potenziale, accrescere la loro volontà, svegliarlo dall'illusione che qualcuno debba risolvere i suoi problemi al posto suo. Al contrario sembra invece che si tenti di fare il processo opposto: quello di addormentare le coscienze, renderle pigre ed inermi. La fobia perciò è un effetto di questo processo perverso, perché è una debolezza dovuta allo scarso impegno che il fobico ha messo per costruire la sua coscienza. Risvegliare la coscienza dunque significa rafforzare l'Uomo, renderlo padrone di se stesso e non più schiavo di debolezze, prendere consapevolezza da individuo e non più da ideologie di massa.
Per ulteriori informazione e/o per trattare più approfonditamente l’argomento,
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